Social network · 4 min di lettura

Falsi miti comuni su Instagram

Su Instagram circolano regolarmente catene di Sant'Antonio, “funzioni segrete” e affermazioni convincenti ma false. Alcune sono solo un malinteso, altre invece sono davvero pericolose, perché portano al furto della password. Di seguito le più comuni, ognuna con una breve spiegazione della realtà.

In questo articolo
  1. “Si può vedere chi ha guardato il mio profilo”
  2. “Il testo ‘non acconsento’ nella storia protegge i miei post dall'addestramento dell'IA”
  3. “Instagram diventa a pagamento”
  4. “Le app esterne che monitorano i follower sono sicure”
  5. “Se faccio uno screenshot di una storia, l'altro riceve una notifica”
  6. “Con un account privato di me non si vede niente”
  7. Se non funziona

“Si può vedere chi ha guardato il mio profilo”

Falso. Instagram non registra un elenco visibile di chi ha aperto il profilo, e non fornisce questi dati nemmeno ad app esterne. Quello che esiste è più limitato:

  • Storie: chi pubblica vede chi ha guardato la sua storia, ma solo per un tempo limitato (circa due giorni dopo la pubblicazione); il limite vale anche per le storie in evidenza.
  • Reel e post: il titolare vede il numero di visualizzazioni e le statistiche, ma non un elenco nominativo degli spettatori.
  • Le app che “mostrano i visitatori del profilo”: chiedono l'accesso con i dati di Instagram, poi inviano la password a un server estraneo. Dall'account partono poi pubblicità indesiderate o messaggi truffa, nel caso peggiore il titolare viene anche chiuso fuori. Se è già successo: Account Instagram violato: i primi passi.
Una lente d'ingrandimento sopra lo schermo di un telefono, sotto la lente un punto interrogativo
Molte affermazioni che circolano su Instagram sono false, e alcune servono a rubare la password.

“Il testo ‘non acconsento’ nella storia protegge i miei post dall'addestramento dell'IA”

Falso. Di tanto in tanto circola un testo secondo cui chi pubblica nella propria storia di non acconsentire all'uso dei propri dati lo vieta legalmente a Meta. Un post o una storia però non modifica le condizioni d'uso e non vale come opposizione ufficiale.

  • Che cosa succede davvero: nell'UE Meta usa da maggio 2025 i contenuti pubblici degli utenti adulti (post, commenti) e le conversazioni con Meta AI per addestrare modelli di IA. I messaggi privati e i contenuti pubblici dei minori di 18 anni, secondo Meta, non sono inclusi.
  • Che cosa serve: il modulo di opposizione, a cui portano la notifica di Meta e il Centro sulla privacy di Meta. Si può compilare in qualsiasi momento e, secondo Meta, le opposizioni inviate in precedenza restano valide.
  • In altri paesi: le regole e la possibilità di opporsi variano da paese a paese; fuori dall'UE non ovunque esiste un modulo simile.

“Instagram diventa a pagamento”

Falso. Le catene del tipo “da domani si paga, se non condividi questo messaggio” tornano da anni e non hanno alcun fondamento. Instagram si finanzia con la pubblicità; la registrazione e le funzioni di base sono gratuite. Quello che costa davvero è tutto facoltativo:

  • Abbonamento senza pubblicità: nell'UE e in alcuni altri paesi Meta offre la possibilità di usare Facebook e Instagram senza pubblicità con un abbonamento. Chi non si abbona può continuare a usarli gratis, con la pubblicità.
  • Meta Verified: badge di verifica a pagamento e assistenza prioritaria, soprattutto per creator e aziende.
  • Abbonamenti ai creator: ai contenuti extra di alcuni creator si accede con una quota mensile; è un sostegno al creator, non il prezzo di Instagram.

“Le app esterne che monitorano i follower sono sicure”

Falso. Le app che promettono di dire “chi ha smesso di seguirti”, “chi non ti segue” o “chi è il tuo fan più grande” chiedono quasi sempre nome utente e password di Instagram. Instagram non le approva, e usarle viola le condizioni d'uso.

  • Il servizio interroga, segue o mette “mi piace” automaticamente a nome dell'account, quindi Instagram può considerarla un'attività sospetta e limitare temporaneamente l'account.
  • Con la password fornita l'account può essere preso, venduto o usato per inviare messaggi truffa in qualsiasi momento.
  • L'elenco dei follower e degli account seguiti si può vedere direttamente in Instagram, senza strumenti esterni.
  • Sulle offerte simili di “follower gratis”: Acquisto di follower, vendita di account, siti di “follower gratis”: che cosa si rischia.

“Se faccio uno screenshot di una storia, l'altro riceve una notifica”

In genere falso. Per gli screenshot di storie, post e reel Instagram non invia notifiche. Fa eccezione la foto o il video inviato in un messaggio e visualizzabile una sola volta (temporaneo): in questo caso chi l'ha inviato riceve un avviso. In ogni caso conviene partire dal presupposto che ciò che qualcuno ha visto una volta, può anche salvarlo.

“Con un account privato di me non si vede niente”

Falso. L'account privato nasconde solo i post, le storie e gli elenchi dei follower. Foto del profilo, nome, nome utente, biografia e numero di follower restano visibili a tutti, così come i commenti scritti sotto i post pubblici di altri. Sulle impostazioni: Impostazioni della privacy e account privato su Instagram.

Se non funziona

Se ho installato un'app per i visitatori del profilo, che cosa bisogna fare?

Eliminare l'app, cambiare subito la password di Instagram nella sezione “Password e sicurezza” del Centro gestione account, e conviene attivare l'autenticazione a due fattori.

Dove si trova il modulo di opposizione all'addestramento dell'IA?

Nell'UE, nel link contenuto nella notifica di Meta e nel Centro sulla privacy di Meta, nella parte dedicata all'intelligenza artificiale. Per compilarlo bisogna accedere.

Se rendo privato l'account, i miei contenuti restano fuori dall'addestramento dell'IA?

Secondo Meta, per l'addestramento si usano contenuti pubblici, e i contenuti visibili solo ai follower approvati non sono inclusi. Nell'UE la soluzione sicura resta comunque il modulo di opposizione.

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