Truffe comuni su Facebook e Messenger
Su Facebook i truffatori si spacciano per amici, concorsi a premi, assistenza clienti o acquirenti. Lo scopo è quasi sempre lo stesso: la password, un codice di accesso o i dati della carta di pagamento. I trucchi più comuni si riconoscono da pochi segnali rivelatori.
In questo articolo
“Sei tu nel video?” – un link da un amico
Un amico invia su Messenger un breve messaggio dal tono sorpreso con un link, ad esempio: “Sei tu in questo video?” Il link porta a una pagina che imita l'accesso a Facebook oppure a un download dannoso. L'account dell'amico in questi casi è già stato violato e chi lo controlla invia lo stesso messaggio a tutti i suoi contatti. Il link non va aperto; conviene avvisare l'amico per un'altra via.
Falsi concorsi a premi
- Regalo troppo generoso: pacchi regalo, buoni o “svuota magazzino” a nome di una catena di negozi, una casa automobilistica o una compagnia aerea nota; basta condividere e commentare.
- Pagina sospetta: recente, con pochi post, il nome è leggermente diverso dall'originale e il link non porta al sito ufficiale dell'azienda.
- Costo “simbolico”: il vincitore deve pagare con la carta le spese di spedizione; così spesso viene coinvolto in un abbonamento con addebiti ricorrenti.
Finta assistenza: “Il tuo account verrà disattivato”
Un profilo chiamato “Meta Support” o in modo simile sostiene che l'account verrà chiuso entro 24 ore per una violazione delle regole o per un reclamo sul copyright, e che lo si può evitare solo tramite un link. Dietro il link vengono chiesti la password e il codice di accesso.
- Facebook segnala gli avvisi che riguardano l'account tra le notifiche e nelle impostazioni dell'account, non con un messaggio su Messenger, e non chiede mai la password in un messaggio.
- Le e-mail autentiche di Facebook si possono verificare nel Centro gestione account, in “Password e sicurezza”, tra le e-mail recenti inviate da Facebook.
- Se l'account è stato davvero limitato: Account Facebook sospeso o bloccato.
Truffe su Marketplace
- Link di un corriere inviato al venditore: l'“acquirente” invia un link in cui, per ricevere il denaro, bisognerebbe inserire i dati della carta o le credenziali dell'home banking. Per ricevere denaro bastano il nome e l'IBAN; chi chiede di più è un truffatore.
- Pagamento anticipato per un prodotto che non esiste: un prezzo sospettosamente basso, la fretta e il rifiuto della consegna di persona sono campanelli d'allarme.
- Richiesta di codice: l'acquirente chiede “per verifica” un codice ricevuto via SMS; in realtà lo usa per impadronirsi di un account.
- Spostamento fuori da Facebook: se l'altra persona vuole subito portare la conversazione su WhatsApp o via e-mail, in seguito la segnalazione è più difficile.
Altri segnali rivelatori
- Un amico chiede soldi con urgenza: oppure una ricarica telefonica o un codice. Probabilmente il suo account è stato violato; conviene richiamarlo per telefono.
- Pubblicità di investimenti con personaggi famosi: un investimento a “rendimento garantito” pubblicizzato con la foto di persone note è quasi sempre una truffa.
- Indirizzo web strano: la pagina di accesso di Facebook si trova sempre su facebook.com. Un indirizzo diverso (ad esempio un sito gratuito chiamato “facebook-support”) indica una truffa.
Segnalazione e cosa fare
- Su un post, un'inserzione o un profilo, scegliere la segnalazione dal menu “...” e indicare il tipo di truffa.
- In Messenger, toccando il nome dell'interlocutore si trovano le opzioni “Segnala” e “Blocca”.
- Se la password o un codice di accesso è finito nelle mani sbagliate: Account Facebook violato.
- Se sono finiti nelle mani sbagliate i dati della carta o le credenziali dell'home banking, bisogna chiamare subito la banca per bloccare la carta; si può anche sporgere denuncia alla polizia.
Se non funziona
Ho aperto il link, ma non ho inserito nulla
Se non sono stati inseriti né password né codice e non è stato installato nulla, di solito l'account non è in pericolo. Conviene controllare i dispositivi connessi: Dove ho effettuato l'accesso?
Come si capisce se una pagina è ufficiale?
Accanto alle pagine delle grandi aziende di solito compare un badge di verifica e ci sono molti post datati. Neppure il badge è una garanzia assoluta, perché può comparire anche su una pagina rubata; un vero concorso a premi, però, non chiede mai password, codici o dati della carta.
La persona segnalata scopre chi l'ha segnalata?
No, la segnalazione è anonima. Facebook la esamina e, se il contenuto viola le regole, lo rimuove o limita il profilo.
Come proteggere l'account se ho già comunicato la password?
Bisogna cambiare subito la password e attivare l'autenticazione a due fattori: impedisce l'accesso anche con una password ottenuta con l'inganno.